20.07.2018

Ponte tra agricoltura e sociale

L‘adozione della legge sull'agricoltura sociale costituisce un‘importante pietra miliare. La legge definisce il quadro giuridico che regola le attività del tipo sociale presso le aziende agricole. I servizi sociali al maso ampliano l’offerta ormai esistente e hanno un valore aggiunto per la società altoatesina. I temi legati alla nuova legge sull'agricoltura sociale, così come le sue opportunità e prospettive, sono stati trattati oggi a Bolzano durante la conferenza stampa organizzata dall’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi.

Molte donne contadine, come ad esempio Nadia Schieder di Castelrotto, hanno aspettato ormai da tanto tempo l’adozione di questa legge. Nadia può finalmente realizzare il suo progetto nella tenuta “Ziug” a Siusi: nella sua offerta si troveranno, tra l’altro, “pet therapy” (la terapia dell'animale da affezione) con il cavallo e cane, riabilitazione e pedagogia equestre. "L’educazione attraverso gli animali può essere arricchita dalle altre attività al maso e si inserisce bene nelle attività agricole. Una persona non è considerata un paziente, ma una parte del tutto, perché l'agricoltura offre molto di più di una struttura", ne è convinta Nadia.

Combinare l‘agricoltura con i servizi sociali apre molte opportunità, dice presidente dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi (SBO) Hiltraud Erschbamer: "Stiamo attualmente esplorando i nuovi servizi da aggiungere nella nostra offerta così come i prerequisiti necessari per la loro realizzazione. In collaborazione con la direzione per l’istruzione e la formazione tedesca, garantiremo un’educazione ad alto livello. Non vediamo l'ora di creare nuove offerte insieme ai partner della nostra rete ed offrire un valore aggiunto alla società e delle nuove opportunità future a favore delle contadine e delle aziende agricole."

Consigliere provinciale Maria Kuenzer Hochgruber ha guidato il gruppo di lavoro che ha formulato la legge sull'agricoltura sociale negli ultimi due anni. "Con questa prima pietra miliare verrà aperta una nuova area socio-imprenditoriale", afferma Kuenzer Hochgruber. La legge consente, tra l’altro, istituzione delle offerte sociali in collaborazione tra le cooperative sociali e le aziende agricole ai gruppi delle persone previsti dalla legge: terapie assistite con gli animali, offerte di orientamento nel caso dell'abbandono scolastico, integrazione lavorativa, assistenza alle persone con disabilità, pranzi, etc. "Grazie alle competenze e impegno sociale delle nostre contadine siamo in grado di ampliare l'offerta sociale all'intera popolazione, offrendo un valore aggiunto."

Il gruppo di lavoro comprendeva anche Luca Critelli, direttore di ripartizione delle politiche sociali. Negli ultimi anni le offerte nel campo sociale sono diventate più diversificate. Ora le esigenze delle persone possono essere affrontate in modo più individuale, dice Critelli: "Non è più la persona che deve adattarsi al servizio ma il servizio deve tener conto delle esigenze di una persona. Le offerte di agricoltura sociale costituiscono un importante passo in questa direzione. Non si tratta tanto di grandi numeri, ma di un modo per ampliare l’offerta”. Altri membri del gruppo di lavoro sono stati Anna Tezzele (impiegata nel dipartimento dell’agricoltura), Hans J. Kienzl e Walter Rier (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi), Juliane Gasser Pellegrini (direttrice della scuola professionale agricola, forestale e di economia domestica), Christian Hoffmann (ricercatore presso l‘Eurac), Susanne Elsen (docente alla Libera Università di Bolzano), Verena Niederkofler (Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi).

L’assessore provinciale all’agricoltura Arnold Schuler ammette che l'agricoltura sociale abbia un valore aggiunto per l'intera popolazione: "Il mantenimento di un’alta qualità di vita nelle aree rurali, sia delle persone che ci vivono che delle persone che usufruiscono dei servizi sociali al maso, è fortemente legato al mantenimento delle aziende agricole. Anche l’assessora alle politiche sociali Martha Stocker parla di un passo importante: "Il cambiamento demografico è una sfida che stiamo affrontando inesorabilmente. L'agricoltura sociale è una grande opportunità e un modo per mettere le persone nel centro dell’attenzione.”

Durante la conferenza stampa Gustav Tschenett, direttore per l’istruzione e la formazione tedesca, ha affrontato il tema del cambiamento demografico: "Se le previsioni riguardanti lo sviluppo demografico vengono confermati, le offerte a sostegno della società, soprattutto quelle legate all’assistenza degli anziani e i servizi a bassa soglia, avranno in futuro una maggiore importanza. L'agricoltura sociale può svolgere qui un ruolo cruciale”.

Anche la Federazione per il sociale e la sanità si è espressa a favore di tutti i servizi sociali che completano l'offerta già esistente. Il presidente della federazione Martin Telser sottolinea che ci vogliono le qualifiche necessarie per garantire la massima qualità di questi servizi: “Osserveremo da vicino il loro sviluppo e daremo un supporto necessario. “

Presidente della SBO Erschbamer aggiunge: „Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dei nostri obiettivi. L'agricoltura ha riconosciuto i segni del tempo e sta aprendo le porte, ma ci vuole anche un forte sostegno del settore pubblico. Anche una rete funzionante di partner della politica sociale, educativa e agricola è essenziale in questo processo. Vorrei sottolineare che questa nuova offerta può solo avere successo se collaboriamo all'altezza degli occhi”. Immagine 1:d.s.a.d Verena Niederkofler (Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi), Walter Rier (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi), Leo Tiefenthaler (presidente di Economia Alto Adige), Luca Critelli (direttore di ripartizione delle politiche sociali), Anna Tezzele (impiegata nel dipartimento dell’agricoltura), Susanne Elsen (docente alla Libera Università di Bolzano), Hiltraud Erschbamer (Presidente SBO), Juliane Gasser Pellegrini (direttrice della scuola professionale agricola, forestale e di economia domestica), Maria Hochgruber Kuenzer (consigliere provinciale), Martha Stocker (assessora alle politiche sociali), Gustav Tschenett (direttore per l’istruzione e la formazione tedesca), Arnold Schuler (assessore provinciale all’agricoltura) e Martin Telser (presidente della Federazione per il sociale e la sanità). Immagine 2: I partecipanti della discussione durante la conferenza stampa

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